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IMMERSIONI SUBACQUEE: COME INIZIARE, COSA SERVE, DURATA E DOVE IMMERGERSI IN TOSCANA

Le immersioni subacquee danno alle persone la possibilità di vedere come si svolge la vita sott’acqua.

Infatti, la maggior parte delle persone ama immergersi per vedere la bellezza che vive nelle acque più profonde.

Le immersioni subacquee presentano vari livelli di difficoltà e di esperienza necessaria per affrontarle in totale sicurezza.

Prima di immergersi è importantissimo avere la totale consapevolezza dell’ambiente in cui ci si trova così come le capacità adeguate ad affrontare il livello di difficoltà dell’immersione scelta.

In questo articolo ti sveleremo come iniziare a fare immersioni subacquee, cosa serve, dove fare immersioni in Toscana e tanto altro!

immersioni subacquee in toscana

Indice:

Come iniziare a fare immersioni subacquee?
Cosa serve per fare immersioni?
Quanto dura un’immersione subacquea?
Quali tipi di immersioni subacquee esistono?
Dove fare immersioni in Toscana?

Come iniziare a fare immersioni subacquee?

Per diventare un subacqueo e poter immergersi alla scoperta degli abissi, è necessario seguire dei corsi specifici.

È molto importante imparare a conoscere e a utilizzare le attrezzature necessarie e approcciarsi al mondo sottomarino tanto ricco di ambienti da scoprire, quanto denso di insidie.

Se vuoi imparare a immergerti devi aver compiuto 10 anni, essere in buona salute e sentirti a tuo agio in acqua.

Per diventare un subacqueo è necessario ottenere il brevetto Open Water Diver, valido in tutto il mondo e senza scadenza.

L’omonimo corso si suddivide in 3 fasi: una parte teorica, una parte pratica in acque confinate e una parte finale di immersione in acque libere.

Al termine, potrai immergerti fino a un massimo di 18 metri, noleggiare l’attrezzatura necessaria e partecipare al corso di livello successivo Advanced Open Water Diver.

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Cosa serve per fare immersioni?

Per poter praticare gli sport subacquei in modo sicuro è necessario utilizzare un equipaggiamento in perfetto stato.

Vediamo nello specifico quali sono gli strumenti di cui avrete bisogno durante un’immersione subacquea.

  • Muta subacquea: da scegliere della taglia corretta per potervi muovere comodamente ed evitare problemi di circolazione e respirazione. Esistono due tipologie di mute: umide e stagne. Le prime sono di neoprene (una sorta di gomma sintetica) e l’isolamento termico è dovuto al fatto che l’acqua viene parzialmente “imprigionata” tra le celle di neoprene ed il nostro corpo umano che scaldandola genera uno strato che protegge il subacqueo dall’ipotermia. In base alle temperature dell’acqua la muta sarà più o meno spessa infatti più lo strato di neoprene è sottile e più il ricambio di acqua è frequente pertanto mute tra i 3 e i 5 mm saranno utilizzate nei mari caldi (tipicamente quelli tropicali) mentre mute di spessore maggiore o addirittura semistagne verranno utilizzate in acque più fredde. Le mute stagne invece si definiscono tali perché sono costruite con delle procedure che isolano perfettamente il subacqueo dall’ambiente acquatico che dopo l’immersione uscirà… asciutto! Sono realizzate per lo più in trilaminato (materiale composto da più strati di nylon sovrapposti) e l’isolamento termico in questo caso è dato dallo spessore (grammatura) del sottomuta indossato. La muta subacquea ha anche la funzione di proteggere il corpo da possibili ferite e abrasioni durante l’immersione.
  • GAV: acronimo di Giubbotto ad Assetto Variabile è una specie di gilet/zaino che tramite un meccanismo definito corrugato permette al subacqueo di regolare il suo assetto in acqua immettendo e rilasciando aria.
  • Pinne: per muoversi sott’acqua senza usare le braccia. Per le immersioni subacquee, il modello ideale è quello a pala larga di lunghezza media.
  • Zavorra: utile a controbilanciare la spinta positiva della muta e costituita da una cintura facilmente sganciabile grazie a un apposito dispositivo
  • Bombole: sono contenitori di forma cilindrica che trasportano la miscela di gas che respiriamo sott’acqua.
  • Erogatore: permette l’immissione del gas respirabile nei nostri polmoni.
  • Computer subacqueo: strumento che non solo consente di monitorare la durata dell’immersione subacquea ma calcola continuamente la pressione parziale dei gas nel corpo in base alla profondità e al profilo di immersione del subacqueo avvertendolo in caso di superamento della curva di non decompressione
  • Coltello: sempre utile in primis per non rischiare di rimanere impigliati in pezzi di rete fantasma.

Presso il centro di immersioni Argentario Divers hai la possibilità di noleggiare l’attrezzatura di cui necessiti.

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Quanto dura un’immersione subacquea?

La durata di un’immersione dipende principalmente dal gas a disposizione e di conseguenza dalla profondità dell’immersione stessa e dalla velocità di consumo dello stesso da parte del subacqueo.

Il consumo di gas è infatti proporzionale alla pressione, ad esempio a 50 metri il consumo è 6 volte superiore a quello in superficie.

Un subacqueo a 6 metri di profondità può rimanere immerso per molto tempo (sempre che abbia gas sufficiente ovviamente!), addirittura fino a 325 minuti in curva di sicurezza e senza dover effettuare le tappe decompressive.

Oltre i 40 metri di profondità un sub ha solo 10 minuti a disposizione per rimanere alla massima profondità prima di dover effettuare delle tappe di decompressione per risalire in superficie.

Questo avviene anche a quote inferiori, a seconda del tempo di permanenza; più aumenta e maggiore sarà l’assorbimento di gas e quindi la probabilità di uscire dalla “curva di sicurezza” ed incorrere in soste decompressive.

In quest’ultimo caso il sub non potrà risalire immediatamente in superficie senza rischiare un malessere da decompressione.

Di norma per un’immersione ricreativa senza decompressione ad una profondità massima di 30 mt il tempo di immersione oscilla tra i 50 ed i 60 min circa. In immersioni tecniche più profonde ed impegnative che implicano necessariamente delle tappe decompressive le immersioni possono durare anche diverse ore.

Quali tipi di immersioni subacquee esistono?

Esistono diverse tipologie di immersioni:

  • Immersioni ricreative: è la forma più popolare di immersione dato che di norma non prevede decompressione (trattasi di immersione “entro la curva di sicurezza”) e la profondità max è di 30 mt. Viene proposta a tutti gli appassionati per esplorare i fondali marini e da coloro che desiderano immergersi durante le vacanze.
  • Immersioni notturne: danno l’opportunità di osservare la vita sottomarina di notte in un ambiente completamente diverso da quello diurno. Scopri i nostri prodotti: immersione notturna con cena in barca e immersione notturna con gommone.
  • Immersioni in grotta: sono una combinazione di immersioni subacquee ed esplorazione di grotte. È un’attività molto impegnativa che può essere praticata solo dopo un allenamento speciale.
  • Immersione in acque profonde: si tratta di immersioni a una profondità che va dai 25 ai 40 metri.
  • Immersioni su relitti: hanno l’obiettivo di esplorare i relitti delle navi che sono di importanza storica e archeologica. Essendo in genere immersioni profonde ed impegnative vengono effettuate dopo il conseguimento di brevetti tecnici avanzati.
  • Immersione alla deriva: si tratta di immersioni in aree esposte a determinate correnti volte a sperimentare l’azione di queste ultime osservando le condizioni delle piante e degli animali che vi abitano.
  • Immersione tecnica: condotte da professionisti addestrati, permettono di immergersi a profondità maggiori e per periodi di tempo più lunghi.

Scopri di più sulle nostre immersioni tecniche con gommone.

Dove fare immersioni in Toscana?

Le acque cristalline e la natura incontaminata della costa dell’Argentario sono il paradiso perfetto per i subacquei esperti e principianti.

In questo mare azzurro, si possono osservare coralli luccicanti e incontrare pesci di ogni tipo che accompagnano i nuotatori durante le loro avventure subacquee.

Se ti trovi nei pressi di Grosseto e ami immergerti ecco che non puoi fare a meno di esplorare le isole Giannutri e Giglio, due perle dell’Arcipelago Toscano che si trovano di fronte al promontorio dell’Argentario.

Giannutri è l’isola più a sud dell’Arcipelago Toscano, a circa 10 miglia da Porto Ercole.

È un’area naturale protetta, famosa per la sua bellezza e le acque cristalline, così come per le pareti e le secche che offrono paesaggi mozzafiato e splendide creature marine.

L’isola del Giglio, nota per le bellissime franate ricche di vita, riveste un grande interesse per l’attività subacquea. Infatti, con la sua insolita conformazione, ti stupirà con i meravigliosi fondali.

Potrai immergerti sulle pareti di roccia granitica intorno alle quali già a pochi metri di profondità si aggirano numerosi dentici e barracuda, e scendere ancora per trovare gorgonie rosse adornate dalle stelle gorgone.

Da non perdere il tour guidato in scooter subacqueo per sfrecciare tra i massi ciclopici dell’isola del Giglio!

I rinomati fondali dell’Argentario vantano scenografiche pareti colorate, ricoperte da grandi colonie di gorgonie gialle e gorgonie rosse a pochissimi metri di profondità.

Grazie alle acque ricche di nutrienti e alla particolare conformazione del fondale, è possibile ammirare il corallo rosso, presente lungo tutta la costa a partire dal 18 metri.

Inoltre, da non perdere lo scoglio del Corallo, lo scoglio dell’Argentarola e la Secca di Mezzo Canale.

Per i più esperti in possesso di brevetti tecnici è possibile esplorare anche alcuni relitti, come quelli del Nasim e dell’Anna Bianca che col tempo da ammassi di ferraglia si sono trasformati in vere e proprie colonie di corallo diventando luoghi ideali per tane di numerose e variegate specie marine.

Cosa stai aspettando? Contattaci subito per vivere insieme a noi tutta la magia dell’Argentario!